Lavori in condominio: puoi non pagare grazie a questa legge sull’assemblea

Sapevate che potete non pagare i lavori in condomino grazie ad una legge sull’assemblea? Ecco di cosa si tratta, vantaggi enormi.

Quando si decide di andare a vivere in un condominio, ci sono diversi aspetti di cui tenere conto. Ogni singolo edificio ha infatti alcune regole interne, che vengono gestite e controllate da un amministratore. Sono tutte pensate per poter coadiuvare il lieto vivere dei vari condomini, tenendo conto di alcune normative previste ai fini di Legge che vanno rispettate.

Lavori in condominio, ecco quando non vanno pagati
Ecco quando non vanno pagati i lavori in condominio – (Architectours.it)

Parliamo oggi in particolare dei lavori in condominio. Se da un lato ci sono i lavori di ordinaria amministrazione per i quali l’amministratore può procedere in autonomia, dall’altra ci sono operazioni più importanti che richiedono un’assemblea in cui approvare la spesa con la maggioranza. Ma sapevate che in certi casi potete non pagare? Ecco come funziona questa Legge da conoscere subito.

Non pagare i lavori in condominio: cosa dice la Legge

Ci sono alcuni lavori straordinari in condominio che permettono ai residenti di non pagare. Tenendo conto di alcuni elementi facenti parte della normativa in rigore, infatti, si ha la possibilità di godere di un importante vantaggio dal punto di vista economico che dovreste subito prendere in considerazione.

Lavori in condominio da non pagare, ecco cosa dice la Legge
Ecco cosa dice la Legge sui lavori in condominio – (Architectours.it)

Come anticipato, infatti, prima di procedere c’è bisogno di una delibera in assemblea. Dunque ciascun condomino ha la possibilità di opporsi, se prima non c’è stata l’approvazione generale. La delibera deve essere stata convocata correttamente all’ordine del giorno.

Con l’avviso che non può pervenire meno di cinque giorni prima della convocazione. E se l’amministratore non dovesse riscuotere le somme per i lavori non approvati, ecco che i condomini possono opporsi e applicare il decreto ingiuntivo. 

Il discorso cambia quando si parla di lavori urgenti non approvati in assemblea. Con operazioni utili per la sicurezza del fabbricato o dei singoli appartamenti. Ecco che, se i tempi per la convocazione dell’assemblea pregiudicano i diritti del condomino, allora l’amministratore è obbligato ad agire senza previo consenso.

C’è infine un ultimo fattore di cui tenere conto, ossia il fondo speciale. Che deve venire creato in modo preventivo per accantonare le quote che i singoli condomini devono versare per far fronte ai lavori. Con il pagamento anticipato rispetto all’esecuzione dei lavori veri e propri. Se non viene costituito in concomitanza dell’approvazione dei lavori, ecco che questi non dovranno venire pagati dai residenti.

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