Bonus mobili e detrazione in 10 anni: come inserirlo nel 730 2024

Bonus mobili 2024: chi può richiederlo e per quali spese. Ecco le istruzione necessarie per detrarlo dal 730/2024.

Il bonus mobili è stato prorogato dalla Legge di Bilancio 2022 anche per gli anni 2022, 2023 e 2024 e con esso è riconosciuta una detrazione pari al 50% della spesa sostenuta per l’acquisto di arredi ed elettrodomestici destinati all’immobile oggetto di ristrutturazione.

Bonus mobili 2024: come richiederlo?
Bonus mobili 2024: detraibilità nel 730 – Architectours.it

La detrazione spetta su una somma limite che per il 2023 era di 8.000 euro e per il 2024 è scesa a 5.000 euro. Nel 730/2024 il contribuente potrà portare in detrazione la spesa sostenuta per gli arredi nel 2023, nel limite massimo di 8.000 euro. Spetterà, quindi, uno sconto di imposta fino a 4.000 euro recuperabile in dieci quote annuali di pari importo. Ma come usufruirne?

Bonus mobili 2024: ecco come usufruirne

La spesa sostenuta per acquistare mobili ed elettrodomestici da destinare all’immobile ristrutturato si indica nel Quadro E del modello 730/2024. Il rigo da compilare è l’E57 “Spese arredo immobili ristrutturati”.

Nelle colonne 1 e 3 si inserisce il numero di rata per ogni unità abitativa. Se l’immobile interessato è soltanto uno, si andrà a compilare solo la colonna 1. Nelle colonne 2 e 4 (Spesa arredo immobile) bisogna indicare la spesa sostenuta entro il limite di 8.000 euro per le spese sostenute nel 2023, 10.000 euro per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2022 e 16.000 euro per le spese sostenute nel 2021. Ma quando spetta il bonus?

Bonus 2024 mobili: come richiederlo?
Bonus mobili: ecco come inserirlo nella dichiarazione dei redditi – Architectours.it

La detrazione spetta solo se sono sostenute spese per i seguenti interventi di recupero del patrimonio edilizio:

  • manutenzione ordinaria effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale;
  •  manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia sulle parti comuni di edificio residenziale e su singole unità immobiliari residenziali;
  •  ricostruzione o ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi;
  •  ristrutturazione di interi fabbricati da parte di imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedono entro sei mesi dal termine dei lavori all’alienazione o all’assegnazione dell’immobile.

Nel caso di interventi effettuati sulle parti comuni condominiali è ammessa la detrazione solo per gli acquisti dei beni agevolati finalizzati all’arredo delle parti comuni (ad esempio guardiole, appartamento del portiere). Ricordiamo che la data di inizio dei lavori di ristrutturazione deve essere anteriore a quella in cui sono sostenute le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici. Dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023, come già sottolineato,  la detrazione spetta su un ammontare massimo di spesa non superiore a 8.000 euro.

La detrazione è ripartita in 10 rate di pari importo.  Il pagamento delle spese deve essere effettuato mediante bonifici bancari o postali (in tal caso non è necessario utilizzare l’apposito bonifico soggetto a ritenuta previsto per le spese di ristrutturazione edilizia) oppure mediante carte di credito o carte di debito. È possibile inoltre la detrazione anche per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici acquistati con il finanziamento a rate.

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