Assegno di inclusione esteso a una nuova platea di beneficiari: lo puoi richiedere subito anche tu

L’assegno di inclusione è stato esteso a una nuova platea di beneficiari. Scopri quali sono i nuovi requisiti e come fare domanda.

In pochi lo sanno ma da qualche tempo l’assegno di inclusione è stato esteso a una nuova platea di beneficiari. Per ottenerlo, quindi, non occorre più che in famiglia ci siano un minore, un invalido o una persona con più di 60 anni.

Assegno di inclusione esteso a una nuova platea
L’assegno di inclusione si estende: ecco a chi (Architectours.it)

L’assegno di inclusione si estende infatti anche ad altri casi che è bene conoscere subito al fine di comprendere se si è o meno nella posizione di fare domanda. Ecco, quindi, quali sono i nuovi beneficiari di questa agevolazione.

Chi altri può usufruire dell’assegno di inclusione

Oltre alle categorie ormai note, l’assegno di inclusione è stato esteso da poco anche ad altre persone e, in particolare, a quelle che si trovano in una condizione di svantaggio.

Chi altri può usufruire dell'assegno di inclusione
Assegno di inclusione: da oggi è disponibile anche in altri casi (Architectours.it)

Andando più nello specifico, per fare domanda, basta  far parte di una delle seguenti categorie:

  • Soggetti con certificata disabilità fisica, psichica e sensoriale
  • Persone con disturbi mentali
  • Vittime di tratta
  • Persone con dipendenze patologiche
  • Vittime di violenza di genere
  • Ex detenute
  • Persone portatrici di fragilità sociali
  • Gente senza dimora
  • Neomaggiorenni che vivono lontani dalla famiglia dietro provvedimento dell’Autorità Giudiziaria

Le categorie sopra elencate devono essere sempre legate alla partecipazione di un programma di accompagnamento verso l’autonomia o simili. E questa condizione deve essere presente prima della domanda dell’assegno di inclusione. Quest’ultimo può essere richiesto presentando la certificazione rilasciata dalle Pubbliche amministrazioni interessate, il numero identificativo, la data di rilascio e la presa in carico nel progetto. Senza queste voci, la domanda non sarà accettata. In caso di accettazione, invece, sarà l’Inps a verificare le informazioni successive e predisporre così il rilascio dell’assegno di inclusione.

Riassumendo, quindi, l’assegno di inclusione non è più solo per le categorie che tutti conosciamo da tempo ma anche per soggetti che appartengono a nuove categorie. Questi ultimi, però, devono poter dimostrare di essere all’interno di un programma di accompagnamento all’autonomia o di qualcosa del genere che dimostri l’effettivo tentativo di ripresa dalla condizione di svantaggio.

Una volta in possesso di tutte le carte necessarie si può quindi fare domanda. Questa potrà essere accettata o meno in base alla veridicità di quanto affermato e a seguito di alcuni controlli. Se accettata, si avrà diritto all’assegno di inclusione che rappresenta di sicuro un grande vantaggio dal punto di vista economico e sociale nonché un aiuto per rimettersi in piedi e per vivere la vita con maggior serenità.

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