Se gli autovelox non sono omologati non devi pagare la multa: ecco come riconoscerli

Se l’autovelox non è omologato possiamo farci annullare la multa. Ma come facciamo a riconoscere la mancata omologazione? Ecco cosa guardare.

Gli autovelox, si sa, sono un po’ lo spauracchio degli automobilisti e negli ultimi anni si sono diffusi a largo raggio. Da qui la protesta di cui si è fatto ambasciatore il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, che ha dedicato ampio spazio alla questione nella revisione del Codice della Strada.

Come capire se l'autovelox è omologato o meno per non pagare la multa
Verificare l’omologazione dell’autovelox può essere cruciale per non pagare la multa – architectours.it

A agitare ulteriormente le acque sono giunti i fatti di Treviso, dove la Cassazione ha annullato una multa per eccesso di velocità perché il superamento del limite era stato rilevato da un autovelox approvato ma non omologato. Sulle conseguenze di questa distinzione sottile si gioca una partita cruciale. Sono contestabili tutte le multe comminate con dispositivi solo approvati?

Il Codacons ad esempio ha escluso che la sentenza della Cassazione possa dare il via a una raffica di ricorsi per l’annullamento delle multe. In attesa di capire meglio come stiano le cose, come si fa a sapere se l’autovelox che ha fatto scattare la multa era approvato ma non omologato?

Come riconoscere quando un autovelox non è omologato

La differenza tra approvazione e omologazione, come detto, è sottile. In sintesi possiamo dire che un autovelox omologato segue regole ben definite a livello nazionale e europeo, in capo al Ministero per lo sviluppo economico. Invece nel caso dell’autovelox solo autorizzato i riferimenti tecnico-amministrativi non raggiungono un tale livello di dettaglio. In un caso come nell’altro la taratura dell’apparecchio deve essere almeno annuale.

In quale maniera si possono riconoscere gli autovelox non omologati
Autovelox non omologati: ecco in che modo possiamo riconoscerli – architectours.it

Per capire se un autovelox è omologato possiamo fare riferimento al verbale che deve riportare le specifiche dell’apparecchio. Se così non è, quando ci vediamo notificare bisogna fare istanza di accesso presso l’organo di polizia che ha rilevato il nostro eccesso di velocità. Potremo scegliere se limitarci all’esibizione del certificato di omologazione o se vogliamo averne una copia, con differenti tempistiche a seconda della nostra scelta.

L’organo di polizia avrà trenta giorni di tempo per rispondere alla nostra richiesta. Se entro questo periodo di tempo non riceve risposta, a questo punto l’automobilista ha la possibilità di rivolgersi al giudice di pace o al prefetto per chiedere l’annullamento della multa. La stessa cosa avviene automaticamente se il certificato di omologazione dell’autovelox è inesistente.

Medesima procedura burocratica da seguire anche per controllare se l’autovelox è stato effettivamente tarato. All’interno del verbale deve comunque essere indicata l’avvenuta taratura con la presenza della dicitura “L’apparecchiatura utilizzata è stata sottoposta alla visita periodica di taratura” (che talvolta reca anche la data precisa della taratura). 

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