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Affitto in nero, rischia anche l’affittuario: cosa succede in caso di controlli

Cosa succede in caso di controlli delle forze dell’ordine quando si è in affitto in nero? Cosa rischia il proprietario e cosa l’affittuario.

Il mercato degli immobili è sempre stato molto attivo nel nostro paese, ma negli ultimi anni ha subito una vera e propria impennata. La crisi economica ha portato molte persone a non poter più permettersi una casa tutta loro, così da dover ricorrere all’affitto. Questo ha fatto sì che molti approfittassero della situazione aumentando i prezzi degli immobili o proponendo contratti d’affitto poco chiari o addirittura illegali.

Cosa rischiano affittuario e proprietario per un affitto in nero – Architectours.it / Credits: Canva.it

Uno dei fenomeni più diffusi è quello dell'”affitto in nero”, ovvero la pratica illegale secondo cui il locatore riceve il pagamento del canone d’affitto senza rilasciare alcuna ricevuta o fattura all’inquilino. In questo modo non solo l’inquilino non può detrarre le spese relative all’affitto dalla dichiarazione dei redditi (e quindi pagherà più tasse), ma anche il locatore evaderà le tasse sul canone d’affitto ricevuto.

Affitto in nero: cosa rischiano proprietario e affittuario

L’agenzia delle entrate sta cercando di contrastare questo fenomeno attraverso controlli mirati su tutti gli annunci pubblicati online relativi ad immobili da affittare. Se venite scoperti ad offrire un immobile in affitto “in nero” potreste essere multati pesantemente ed essere costretti a pagare tutte le tasse arretrate. Inoltre se l’inquilino dovesse denunciarvi (cosa molto probabile) potreste incorrere anche nelle seguenti sanzioni:

  • Perdita della possibilità di detrarre le spese relative all’immobile nella dichiarazione dei redditi.
  • Impossibilità di accedere alle agevolazioni fiscali previste dalla legge sulle locazioni.
  • Possibile denuncia penale con conseguente processo davanti al giudice penale.
Affitto in nero, cosa succede al proprietario e all’affittuario – Architectours.it / Credits: Canva.it

Anche per l’inquilino ci sono diversi rischi nel sottoscrivere un contratto d’affitto “in nero”. Innanzitutto come abbiamo detto prima non sarà possibile detrarre dal proprio reddito le spese relative all’immobile, ma soprattutto potrebbe trovarsi senza alcuna tutela legale qualora dovesse insorgere qualche problema con il locatore (ad esempio mancanza del pagamento delle bollette).

Per questi motivi è sempre meglio stipulare un regolare contratto d’affitto registrandolo presso l’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dall’inizio del rapporto locativo. In questo modo sia il locatore che l’inquilino avranno la certezza di operare nella legalità ed eviteranno spiacevoli inconvenienti futuri.

Alessandro Fabiani

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