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IMU: non solo non paghi più ma ti arrivano anche i rimborsi con la sentenza rivoluzionaria

L’IMU è un’imposta municipale che si applica al possesso di immobili in Italia. Una recentissima sentenza apre la porta a cospicui rimborsi.

L’Imposta Municipale Unica (IMU) è uno degli elementi fondamentali della tassazione immobiliare in Italia. Introdotta nel 2012, l’IMU è diventato oggetto di dibattito e discussione nel panorama fiscale del Paese. Ora, una sentenza della Corte Costituzionale apre la porta a rimborsi molto cospicui sul punto. Entriamo nel dettaglio.

Una sentenza rivoluzionaria cambia per sempre i rimborsi IMU -architectours.it

L’IMU è un’imposta municipale che si applica al possesso di immobili in Italia. Sostituisce e unifica diverse imposte locali, tra cui l’ICI (Imposta Comunale sugli Immobili) e la TARSU (Tassa sui Rifiuti Solidi Urbani). L’obiettivo principale dell’IMU è quello di garantire una maggiore equità e trasparenza nel sistema fiscale, riducendo la pressione fiscale sugli immobili.

L’IMU è calcolata in base al valore catastale dell’immobile, moltiplicato per un’aliquota stabilita dal comune in cui si trova l’immobile stesso. L’aliquota può variare a seconda della destinazione dell’immobile (abitazione principale, seconda casa, terreni edificabili, ecc.) e delle decisioni delle autorità locali.

IMU: la sentenza rivoluzionaria sui rimborsi

Uno degli ultimi aggiornamenti significativi riguarda l’esenzione dell’IMU per le case occupate abusivamente. Con la legge bilancio 2023, arriva un’esenzione per le abitazioni occupate senza titolo di legittimo possesso. Tuttavia, per beneficiare di questa esenzione, è necessario presentare una denuncia alle autorità e comunicare la situazione al comune tramite modalità telematiche.

Cosa cambia per i proprietari di casa dopo la storica sentenza sull’IMU – architectours.it

L’occupazione abusiva di case da parte di terzi è un problema diffuso in Italia, che spesso causa disagi significativi ai legittimi proprietari. Ritrovarsi a dover affrontare la propria abitazione occupata da estranei al ritorno dalle vacanze è una situazione che purtroppo si verifica troppo frequentemente. La complessità della situazione è ulteriormente accentuata dalla difficoltà di liberarsi degli occupanti abusivi, poiché è necessario seguire le vie legali anziché agire autonomamente.

Fino al 31 dicembre 2022, i proprietari di immobili occupati illegalmente erano tenuti a pagare l’IMU, l’Imposta Municipale Propria, che si applica al possesso di immobili in base al titolo di proprietà o altri diritti reali di godimento. Tuttavia, dal 1° gennaio 2023 è stata introdotta un’esenzione dell’IMU per le case occupate abusivamente, come previsto dalla legge bilancio 2023. Affinché i proprietari possano beneficiare di questa esenzione, devono presentare una denuncia alle autorità riguardante l’occupazione abusiva e comunicare la situazione al comune tramite modalità telematiche.

Questa esenzione si applica solo per i mesi dell’anno in cui l’immobile risulta essere effettivamente occupato illegalmente. Poiché l’IMU è calcolata su base annuale e considera i mesi di effettivo possesso, è importante comprendere che l’esenzione è limitata a tali periodi.

Nonostante l’introduzione della normativa, persiste una lacuna riguardo alle modalità di comunicazione telematica al comune dell’occupazione abusiva, poiché manca un decreto attuativo specifico. Tuttavia, un intervento del Ministero dell’Economia e delle Finanze del dicembre 2023 ha consentito l’esenzione dall’IMU anche senza la comunicazione telematica, a condizione che la denuncia sia stata regolarmente effettuata alle autorità giudiziarie.

La recente sentenza della Corte costituzionale, numero 60/2024, ha sollevato ulteriori questioni riguardo all’esenzione dell’IMU per le case occupate abusivamente. La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale di una parte del decreto legislativo del 2011, evidenziando l’assenza di capacità contributiva nel caso di immobili occupati senza effettivo esercizio dei poteri di disposizione e godimento.

Questa sentenza solleva una questione importante: se una norma passata è stata dichiarata illegittima, sorgono diritti ai rimborsi per i contribuenti per gli anni in cui hanno pagato l’IMU sulle case occupate abusivamente? La risposta a questa domanda rimane al momento incerta e soggetta a ulteriori sviluppi giuridici.

Claudio Rossi

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